LA MIA CITTA'
Anno: 1969
Gruppo: LEO VALERIANO
Testo e musica: Leo Di Giannantonio |Menu
In mezzo al cielo addormentato
tra pietre grigie di antichità
un sole stanco culla la storia
nell'aria quieta della mia città.
Mentre i platani nei viali
si tendono le mani
in un abbraccio verde, nel blu,
e superbe le fontane
inventano le cascate
che sembrano bandiere.
Sei la mia città, e non cesserai
di illuminare strade antiche
con la tua solarità.
Carezzando la città il fiume se ne va
portando strane cose con se:
foglie secche impazzite
in un valzer infinito
un pensiero ed una rosa.
Sei la mia città non deludi mai
chi rinnova i sogni nella fiamma
di un'antica civiltà
Quando il tramonto trabocca il cielo
e tinge i muri d'oro e lillà.
Cento campane sciolgono al vento
la voce antica della mia città:
strade strette e grandi cieli,
profumi di osterie,
nel cuore della mia città,
in un buio cabaret, ci puoi trovare me
che canto una canzone:
Sei la mia città, non c'è stata mai
una tanto bella come te
perchè tu sei la mia città.
tra pietre grigie di antichità
un sole stanco culla la storia
nell'aria quieta della mia città.
Mentre i platani nei viali
si tendono le mani
in un abbraccio verde, nel blu,
e superbe le fontane
inventano le cascate
che sembrano bandiere.
Sei la mia città, e non cesserai
di illuminare strade antiche
con la tua solarità.
Carezzando la città il fiume se ne va
portando strane cose con se:
foglie secche impazzite
in un valzer infinito
un pensiero ed una rosa.
Sei la mia città non deludi mai
chi rinnova i sogni nella fiamma
di un'antica civiltà
Quando il tramonto trabocca il cielo
e tinge i muri d'oro e lillà.
Cento campane sciolgono al vento
la voce antica della mia città:
strade strette e grandi cieli,
profumi di osterie,
nel cuore della mia città,
in un buio cabaret, ci puoi trovare me
che canto una canzone:
Sei la mia città, non c'è stata mai
una tanto bella come te
perchè tu sei la mia città.