L'ADDIO DEL BERSAGLIERE (BELLA, TI LASCIO ADDIO...)
Anno: 1911
Gruppo:
Testo e musica: Giuseppe GiannelliMenu
Bella, ti lascio, addio,
io parto per la guerra;
sciogli sul petto mio
il pianto ed il dolor.
Ti porto nel mio cuore
e t’amo finchè vivo;
quando più non ti scrivo,
tu allor prega per me!
Tripoli mia,
libera sorgi,
al grido di guerra:
Morte al Mussulman!
Non è più forte,
di noi la morte;
tra i feriti e i morti
sorge la libertà!
Bella, che il cor m’hai dato,
guarda la mamma mia;
essa, che mha allevato,
non piange più per me!
M’ha dato un bacio in fronte,
e m’ha messo sul core
la croce e il tricolore,
segni di libertà.
Tripoli mia,
libera sorgi,
al grido di guerra:
Morte al Mussulman!
Non è più forte,
di noi la morte;
tra i feriti e i morti
sorge la libertà!
Bella, dagli occhi ardenti,
vola con me sul campo;
al letto dei morenti
si divinizza amor!
La donna tra i feriti
ha rivelato al mondo
che l’Italia è il più fecondo
regno della pietà.
Tripoli mia,
libera sorgi,
al grido di guerra:
Morte al Mussulman!
Non è più forte,
di noi la morte;
tra i feriti e i morti
sorge la libertà!
Se non partissi anch’io
sarebbe una vilta! …
io parto per la guerra;
sciogli sul petto mio
il pianto ed il dolor.
Ti porto nel mio cuore
e t’amo finchè vivo;
quando più non ti scrivo,
tu allor prega per me!
Tripoli mia,
libera sorgi,
al grido di guerra:
Morte al Mussulman!
Non è più forte,
di noi la morte;
tra i feriti e i morti
sorge la libertà!
Bella, che il cor m’hai dato,
guarda la mamma mia;
essa, che mha allevato,
non piange più per me!
M’ha dato un bacio in fronte,
e m’ha messo sul core
la croce e il tricolore,
segni di libertà.
Tripoli mia,
libera sorgi,
al grido di guerra:
Morte al Mussulman!
Non è più forte,
di noi la morte;
tra i feriti e i morti
sorge la libertà!
Bella, dagli occhi ardenti,
vola con me sul campo;
al letto dei morenti
si divinizza amor!
La donna tra i feriti
ha rivelato al mondo
che l’Italia è il più fecondo
regno della pietà.
Tripoli mia,
libera sorgi,
al grido di guerra:
Morte al Mussulman!
Non è più forte,
di noi la morte;
tra i feriti e i morti
sorge la libertà!
Se non partissi anch’io
sarebbe una vilta! …